Descrizione
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina è lieta di presentare i lavori di restauro recentemente conclusi del Mausoleo di Lucio Munazio Planco a Gaeta (LT), venerdì 13 marzo alle ore 11, presso il monumento. Dopo un articolato programma di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del sito, viene restituito alla città di Gaeta uno dei suoi simboli più rappresentativi.
Gli interventi sono stati promossi dalla Soprintendenza con finanziamenti della Regione Lazio, soggetto attuatore Lazio Innova – DTC, che hanno riguardato anche i siti della Tomba di Cicerone a Formia e del Ponte Real Ferdinando a Minturno, e fondi PNRR nell'ambito del programma “Caput Mundi"- Percorsi Giubilari 2025, conseguendo la messa in sicurezza del monumento con il rifacimento delle coperture e dei lucernari, il restauro conservativo delle strutture, l'adeguamento degli accessi e dei percorsi di visita, nonché un articolato progetto di valorizzazione del sito con la creazione di pannelli didattici e un percorso multimediale interno, volto a garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva.
Particolare attenzione è stata riservata agli spazi di accoglienza, con un nuovo assetto funzionale per l'ingresso e le aree di sosta ed è stato realizzato un sistema di illuminazione interna ed esterna per una fruizione più sicura anche nelle ore serali.
I restauri sono stati eseguiti mediante l’impiego di materiali e tecnologie compatibili con le strutture originarie, nel rispetto dei principi della conservazione, della reversibilità' e della durabilità.
Ogni scelta progettuale è stata valutata a garanzia della tutela del monumento, assicurando la piena coerenza con il contesto storico architettonico, paesaggistico e ambientale.
Il Mausoleo, importante testimonianza di architettura funeraria di età romana, fu eretto nel I secolo a.C. per volontà dello stesso Munazio Planco (90 – 1 a.C. ca.), console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.
L'imponente struttura cilindrica in opera quadrata presenta quattro celle disposte a croce, in asse coi punti cardinali, aperte su un corridoio anulare. Gli interni sono in opera reticolata con ricorsi laterizi nelle testate delle celle. Sul lato esterno dell’ingresso del Mausoleo è ancora leggibile l'iscrizione dedicatoria che ricorda la carriera di Planco e le cariche civili e religiose ricoperte, con la menzione delle colonie da lui fondate al di fuori dell’Italia (Lione e Augusta Raurica nel territorio dell’attuale Svizzera), rendendo il monumento non solo un luogo di memoria, ma anche una testimonianza storica di grande valore.
La struttura si erge sulla sommità del monte Orlando, dominando il profilo del promontorio che sovrasta la città e offre scorci suggestivi sul golfo di Gaeta.
Tale posizione, oltre a offrire un punto di vista privilegiato sul sinus Formianus, racconta le antiche origini del territorio e l’importanza assunta da Gaeta già in epoca romana, quando ricadeva nel territorio del municipio di Formiae. La riapertura del Mausoleo segna una tappa fondamentale nella strategia di tutela e valorizzazione dei luoghi più rappresentativi della città di Gaeta da parte del Ministero della Cultura in collaborazione con il Comune.
Tale iniziativa è finalizzata a creare nuovi percorsi culturali integrati, capaci di mettere in rete i diversi attrattori del territorio e ad offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza culturale di più compiuta e consapevole.
"La restituzione del Mausoleo di Lucio Munazio Planco nella sua rinnovata veste è un momento di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità.- commenta il sindaco Cristian Leccese - Questo intervento non è solo un’operazione di restauro architettonico, ma un atto di amore e considerazione verso le nostre radici più profonde. Grazie alla sinergia con il Ministero della Cultura, la Soprintendenza e la Regione Lazio, oggi non riapriamo semplicemente un monumento, ma rilanciamo un simbolo identitario che rende Gaeta una protagonista assoluta nel panorama culturale nazionale.
L'integrazione di tecnologie multimediali e il miglioramento dell'accessibilità permetteranno a cittadini e turisti di vivere un’esperienza storica più consapevole e coinvolgente. Questo traguardo si inserisce perfettamente nella nostra visione di una 'città d’arte' capace di fare rete con i comuni limitrofi, valorizzando l'intero Golfo come un distretto culturale d'eccellenza.”
limitrofi, valorizzando l'intero Golfo come un distretto culturale d'eccellenza.”
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Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2026, 17:27