Descrizione
Si è svolta questa mattina, presso l’Aula Magna dell’Istituto Nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, la cerimonia commemorativa in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e del sacrificio degli Alpini, istituita con la Legge n. 44/2022. L’iniziativa, dal titolo “Nikolajewka: il sacrificio come strumento di speranza”, ha ricordato l’83° anniversario della storica Battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943 durante la drammatica ritirata dal fronte russo, quando gli Alpini riuscirono a spezzare l’accerchiamento sovietico aprendo un varco verso la salvezza. Dopo i saluti istituzionali della Dirigente scolastica Maria Rosa Valente e della Vicesindaca Gianna Conte, è intervenuto il Presidente della Sezione ANA di Latina, Francesco Di Leginio, che ha sviluppato una profonda riflessione sul valore storico, umano e civile dell’evento, accompagnata dalla proiezione di filmati d’epoca. Alla manifestazione hanno preso parte autorità militari e civili, studenti e docenti dell’Istituto, che da oltre 160 anni rappresenta un punto di riferimento formativo e culturale per la città di Gaeta.
Nel suo intervento, Di Leginio ha sottolineato come per l’Associazione Nazionale Alpini di Latina questa ricorrenza rappresenti non solo un doveroso atto di memoria storica, ma un autentico impegno civile. La Battaglia di Nikolajewka è ricordata come il momento in cui la disperazione si trasformò in forza collettiva, grazie al sacrificio degli uomini della Divisione Tridentina, unica unità ancora organica dopo giorni di marcia forzata a temperature inferiori ai –30 gradi. Privi di artiglieria pesante, i militari del 5° e 6° Reggimento Alpini, sostenuti dai resti delle Divisioni Julia e Cuneense e da reparti della Vicenza, affrontarono allo scoperto il terrapieno ferroviario occupato dalle truppe sovietiche, riuscendo ad aprire un varco decisivo che permise a migliaia di soldati e profughi di proseguire verso la libertà. «Oggi – ha concluso il Presidente Di Leginio – ricordare Nikolajewka significa trasformare il dolore di una tragica sconfitta militare in un messaggio di rinascita e di servizio al prossimo, valori cardine che la comunità alpina continua a trasmettere alle nuove generazioni».
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati importanti riconoscimenti: La Vicesindaca Gianna Conte ha conferito il premio “Alpino dell’Anno” a Giuseppe Di Nicola; La Dirigente scolastica Maria Rosa Valente ha consegnato il premio “Solidarietà Alpina” a Luciano Ricci; Il Magg. Francesco Totaro, prossimo ai 94 anni, protagonista dei soccorsi durante la tragedia del Vajont, ha consegnato un ulteriore riconoscimento per la “Solidarietà Alpina”. La cerimonia ha rappresentato un momento di alta valenza educativa e civile, rafforzando il legame tra memoria storica, valori di solidarietà e responsabilità verso le nuove generazioni.
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Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2026, 20:52