Descrizione
Non solo la celebrazione per il 165° anniversario della fine del glorioso Assedio del 1860-61, con cui tramontò dopo sette secoli il Regno di Napoli, ma un appuntamento nazionale che da 35 anni riunisce a Gaeta imprenditori, studiosi, appassionati e le famiglie eredi della storia di uno degli Stati più antichi ed internazionali d’Europa.
Su iniziativa del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e del Comune di Gaeta, si svolgerà il 14 e 15 febbraio 2026 una due giorni tra convegno e rievocazioni, che permetteranno di rivivere luoghi e momenti dell’estrema difesa del Regno delle Due Sicilie, durante la quale popolo e soldati si unirono eroicamente ai loro Re Francesco II e Maria Sofia.
Il Sindaco di Gaeta, Dott. Cristian Leccese, sottolinea:
“Le grandezze e i valori espressi dalla storia meridionale costituiscono un enorme patrimonio culturale da consegnare all’Italia intera, vitale per una crescita comune ed integrata. In questo scenario, la Fedelissima Città di Gaeta continua a svolgere il suo ruolo di paladina di tale identità, a beneficio delle future generazioni”.
Sarà presente all’evento S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Capo della Real Casa e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano, unitamente a Dame e Cavalieri provenienti da tutte le province dell’Antico Regno. La manifestazione è, infatti, promossa dalle Delegazioni dell’Ordine Costantiniano di Roma e Lazio, Napoli e Campania, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Alle ore 11:30, al palazzo Comunale, il Sindaco riceverà il Conte Alessandro Gaetano dell’Aquila d’Aragona, la cui Famiglia discende dai Duchi di Gaeta del X-XI secolo.
Il programma avrà inizio sabato alle 16:00 al Museo Diocesano per una breve visita allo Stendardo della Battaglia di Lepanto, per poi accedere alle 17:00 alla sala conferenze di Palazzo de Vio, dove il Prof. Roberto de Mattei terrà una lectio magistralis sul tema “Francesco II e la fine di un Regno”, per un momento di riflessione storica che guarda al futuro della nostra Nazione.
La giornata di domenica avrà inizio alle ore 10:00 al Santuario della SS. Trinità alla Montagna Spaccata, ove l’Arcivescovo di Gaeta Mons. Luigi Vari presiederà la celebrazione della Santa Messa.
Alle 11:30, sulla sommità della falesia della Montagna Spaccata (ove esisteva la Batteria Transilvania, esplosa il 13 febbraio 1861), dopo gli interventi istituzionali si svolgerà l’ormai tradizionale cerimonia del lancio a mare della corona di fiori per i Caduti dell’Assedio, offerta dall’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, e il simbolico alzabandiera con figuranti in divisa d’epoca e colpi a salve (a cura dell’Associazione di rievocazione storica “1° Reggimento Re”).
Il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, in merito, ricorda che
“Il lancio della corona di fiori a mare, che concluderà le Celebrazioni, non è solo un gesto simbolico, ma un atto di riconoscenza e di rispetto verso chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune, e un monito per le generazioni future affinché la memoria delle eroiche gesta della Fedelissima Città di Gaeta non venga mai meno”.
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Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026, 18:42