06Marzo2020

Emergenza Coronavirus: il Comune adotta delle misure

Emergenza Coronavirus: il Comune adotta delle misure

Il Sindaco Cosmo Mitrano, affiancato dalla giunta e dal direttore regionale della Confcommercio Lazio Salvatore Di Cecca e dal vice-Presidente dell'Ascom Gaeta Paola Guglietta, ha illustrato nel corso della conferenza stampa le misure adottate dal Comune di Gaeta per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

Sono tre gli interventi previsti dalla delibera di giunta n. 64 del 5 marzo 2020:

  • Misura per il welfare ed il sostegno alla disabilità ed alle famiglie;
  • Misura per il sostegno alle imprese, alle attività produttive ed all’economia locale;
  • Misura per il contenimento e contrasto del Coronavirus, a tutela della salute dell’intera cittadinanza e dei lavoratori del Comune di Gaeta anche attraverso l'attivazione dello Smart Working.

"Affrontiamo l'emergenza Coronavirus - spiega il Sindaco Cosmo Mitrano -  attuando e predisponendo tutte quelle misure finalizzate alla tutela e salvaguardia delle persone più fragili e vulnerabili. Un'azione amministrativa che prevede interventi riguardanti le strutture comunali, il welfare per il sostegno alle famiglie ed alle imprese ed attività produttive di Gaeta. Con la delibera n. 64 interveniamo prontamente attuando delle misure che da un lato serviranno a tutelare la salute pubblica soprattutto delle persone più esposte, dall'altro andiamo concretamente a dare un sostegno alle aziende ed imprese che rappresentano il settore pulsante della nostra città. Intendo ringraziare tutto l'apparato amministrativo del Comune, consiglieri ed assessori per l'apporto ed il sostegno a questa iniziativa. Ribadisco anche in questa circostanza - conclude Mitrano - che sono a disposizione dei miei cittadini e di tutti coloro che lavorano a Gaeta, potete contattarmi per chiedermi informazioni,  darmi suggerimenti e consigli, inviando una mail al mio indirizzo: sindaco@comune.gaeta.lt.it"

Queste le misure adottate dalla delibera n. 64 con azioni per il sostegno delle famiglie, della disabilità, del mondo produttivo e per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID – 19, attenendosi a quanto previsto all’allegato 1 del DPCM del 04.03.2020:

MISURE DEL WELFARE PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ANCHE CON PRESENZA DI BAMBINI E ADULTI CON DISABILITA'

1) nel periodo di chiusura delle scuole si resteranno chiuse: la Biblioteca comunale, il Museo del "Centro storico", i centri anziani, centri diurni per disabili e minori.

2) Riduzione per il mese di marzo 2020 del 50% le rette dell’asilo nido;

3) Riorganizzazione del servizio di assistenza specialistica e dei centri diurniper diversamente abili in assistenza specialistica domiciliare al fine di mantenere il carico occupazionale,  la continuità educativa e sostenere le difficoltà familiari e non emarginare il bambino.

 MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE, ATTIVITA' PRODUTTIVE ED ALL'ECONOMIA LOCALE

1) Esenzione del pagamento dell'imposta di soggiorno dal 5 del marzo 2020 fino alla fine del mese; 

2) Rimborso alle PMI (Piccole-Medie-Imprese) con sede operativa sul territorio comunale del 50% del costo del parcheggio sostenuto dai propri clienti per la tariffa o abbonamento mensile o        giornaliero per il mese di marzo 2020, previa rendicontazione;

3) Conferma anche per l'anno 2020 per i richiedenti le autorizzazioni DEHORS per una durata minima di 150 giorni, l'esenzione dal canone COSAP per il periodo restante di 215 giorni da computare nell'anno fino al massimo di 350 giorni l'anno complessivi;

4) Recupero dei pagamenti effettuati a titolo di diritti sulle pubbliche affissioni per gli eventi e/o manifestazioni organizzati o programmati nel mese di marzo 2020 da associazioni ed imprese con sede operativa sul territorio comunale e rinviati a seguito del Coronavirus.

MISURE RIGUARDANTI LE STRUTTURE COMUNALI

1) Le attività di ricevimento del pubblico presso gli uffici comunali di Gaeta si svolgeranno, previo appuntamento, con gli uffici preposti;

2) è previsto il servizio di disinfezione delle strutture comunali;

3) attivazione dello Smart working con l’obiettivo di autorizzare tale modalità di lavoro ad almeno il 10% dei dipendenti comunali;